Corticella, ingresso alle Fonti

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Corticella, ingresso alle Fonti

N° Inventario
BRI 00668
Autore:
Categoria:

Notizie storico artistiche

Timbro di spedizione (Luogo e data)
Torino Ferrovia, 20.8.1921
Oggetto
Positivo
Misure immagine (in cm; hxb)
9x14
Indicazione di colore
b/n viraggio seppia
Iscrizioni
Nel verso è riportata la pubblicità delle acque minerali di Corticella. In basso a destra si leggono i nn. 19 19408. Viaggiata da Torino a Cabello (?) Ligure. Spedita il 20.8.1921
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Corticella, ingresso alle Fonti
Note
Nella prima metà dell'Ottocento, il dott.Giovanni Minelli aveva scoperto su un suo terreno alcune sorgenti di acqua ferruginosa che avevano proprietà terapeutiche. Decise così di renderle d'uso pubblico ed iniziò a sistemare tale terreno trasformandolo in un vero e proprio parco, con tanto di grotte, capanne rustiche, giardinetti e pergolati, come ci informa C. Pancaldi nel suo "Gita di piacere a Corticella" (1838) e ci testimonia Antonio Basoli in una sua celebre stampa. Successivamente, vi fu un periodo di declino, che però venne superato subito dopo la prima guerra mondiale, quando il nuovo proprietario, Vittorio Borghi, bonificò la zona e creò suggestivi percorsi, aree di sosta con giochi, posti di ristoro e una pista da ballo. Ben presto i Bolognesi si recarono in gran numero a Corticella per le gite domenicali e si attivarono tram e servizi automobilistici veloci dal centro città. Il parco delle Fonti divenne una meta ideale per il tempo libero e i maggiori periodici e quotidiani locali presero a darne ampio risalto. I gitanti arrivavano perfino in barca, grazie alla vicinanza con il canale Navile. Lo stabilimento iniziò ad imbottigliare l'acqua salutare e a commercializzarla. Tale confezionamento continuò fino agli anni 1937-1938. Iniziò poi un nuovo, lento, ma inesorabile declino e tra il 1952 e il 1953 lo zampillo delle acque cessò definitivamente. Particolare curioso: all'interno del complesso si teneva anche l'elezione di Miss Corticella.