Ferruccio Giacomelli - Paesaggio appenninico - s.d.

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Ferruccio Giacomelli - Paesaggio appenninico - s.d.

Inventario
FF 3475-001

Notizie storico artistiche

Datazione
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
24x18
Indicazione di colore
B/N
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Arte - Pittura - Pittura a olio - Artisti - Pittori - Giacomelli, Ferruccio
Bibliografia
Pezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; Baccilieri Adriano (a cura di), Ferruccio Giacomelli, Bologna, 1992; Coen Vittoria, 11 artisti sulla Via degli Dei, Bologna, 2005; 40 pitture di Ferruccio Giacomelli, catalogo della mostra, Ferrara, Galleria Montanari - marzo 1967, Bologna, 1967.
Note
Ferruccio Giacomelli (1897-1987) intraprende un percorso di studi irregolare, privilegiando sempre il settore artistico e artigianale. Partecipa alla mostra di Belle Arti del Littoriale nel 1932 insieme ai maggiori esponenti della pittura locale del momento. Di carattere schivo e riservato concederà i suoi dipinti per una sola mostra monografica nel 1967, a Ferrara, presso la Galleria Montanari. Sarà docente presso il Liceo Artistico di Bologna e successivamente direttore dell’Accademia di Belle Arti (1942-1954), ma anche scrittore e critico d’arte, collaboratore di quotidiani locali. Dai primi anni Cinquanta si trasferisce a Monzuno dove la presenza di artisti come Nino Bertocchi e Lea Colliva favoriscono un clima fecondo per l’evoluzione della sua pittura.