Giosuè Carducci M. il XVI Febbraio MCMVII

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Giosuè Carducci M. il XVI Febbraio MCMVII

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Inventario
BRI 03031, BRI 03032
Autore
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo e anno di edizione
s.l., (1907?)
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Bologna, 1907
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina-ricordo
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n, policromia
Iscrizioni
Entrambi gli esemplari sono viaggiati: il primo verso Fabriano e il secondo verso Pesaro. Pur essendo state pubblicate dallo stesso editore, sono state stampate l'una dallo stab. tip. Augusto Cacciari e l'altra dalla tip. Azzoguidi di Bologna. Sul recto, tra le liste del lutto è riportato uno scritto di Carducci: "Salute, o genti umane affaticate! / Tutto trapassa e nulla può morir. / Noi troppo odiammo e sofferimmo. Amate / Il mondo è bello e sano è l'avvenir"
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Giosuè Carducci M. il XVI Febbraio MCMVII
Note
Giosuè Carducci morì il 16 febbraio 1907 nella sua casa di Bologna. Appresa la notizia, la Camera del Regno sospese la seduta. L'Italia assunse il lutto per la scomparsa del poeta cantore del Risorgimento. I funerali si svolsero il 18 febbraio: ai cavalli che portavano il feretro verso il Cimitero della Certosa furono fasciati gli zoccoli. Piazza Maggiore e molte case private furono parate a lutto. La salma del poeta fu rivestita con le insegne della massoneria, alla quale Carducci fu affiliato, e molti massoni parteciparono alle esequie. Pochi giorni dopo, il Comune di Bologna ricevette in dono la sua casa e la sua ricca biblioteca dalla regina Margherita di Savoia, che ne era diventata la proprietaria.