Giosuè Carducci nella sua biblioteca

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Giosuè Carducci nella sua biblioteca

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Inventario
BRI 01954
Autore
Categoria:

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Bologna
Luogo e anno di edizione
Bologna, 1905 (?)
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Bologna, 29.12.1905
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Nell'angolo inferiore destro del recto è ricordata l'occasione per cui fu stampata la cartolina. Sul verso è stato apposto il timbro della Cassa Soccorso Studenti Bisognosi dell'Università di Bologna. La cartolina è viaggiata da Bologna a Bologna. Il timbro di spedizione risale al 29.12.1905.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Giosuè Carducci nella sua biblioteca
Note
Per il 16 dicembre 1905 la Cassa di Soccorso per gli studenti bisognosi dell'Università di Bologna organizzò un'accademia carducciana. Nell'occasione, l'editore Zanichelli pubblicò un numero unico. Giosuè Carducci (Valdicastello, 1835 – Bologna, 1907) è stato un poeta, scrittore, critico letterario e accademico italiano. Fu il primo italiano a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1906. Dal 26 settembre 1860 tenne la cattedra di Eloquenza italiana, in seguito chiamata Letteratura italiana, presso l'Università di Bologna, dove rimase in carica fino al 1904. Nell'arco della sua lunga e densa attività Carducci raccolse una grande biblioteca, che documenta il meglio della produzione in ambito letterario e storico dal XVI al XIX secolo. Abbondano nel novero delle edizioni antiche (secoli XVI-XVIII) i testi rari e tutti gli autori (da Dante a Petrarca, da Boccaccio ad Ariosto, da Chiabrera a Parini, da Monti a Leopardi), per citare solo i “maggiori”. Questi ultimi sono presenti in prime edizioni, in stampe filologicamente accertate e con il corredo dei migliori commenti. Su molti libri il letterato ha annotato la data dell'arrivo del nuovo esemplare e come sia giunto: per acquisto, per dono o per cambio. Carducci stesso censì i pezzi della sua biblioteca ordinandoli ora per autore, ora per argomento, ora per suddivisioni cronologiche. Non minore cura ha dedicato all'organizzazione del proprio archivio dove, insieme alla ricca opera in verso e in prosa, ha conservato tutte le testimonianze utili a documentare a sé e a tramandare ai posteri la sua multiforme attività. Questo nucleo originario, librario e manoscritto, conforme le finalità dell'istituto, si è arricchito e si arricchisce di materiali carducciani e di interesse carducciano. Nel 1902 la regina Margherita di Savoia, con l’intento generoso di sostenere finanziariamente il poeta e interpretandone il desiderio che gli “antichi compagni de’ miei sogni e de’ miei pensieri” non andassero dispersi dopo la sua morte, acquistò la biblioteca-archivio, allo scopo di farne dono nel 1907, insieme alla casa (acquistata nel 1906) al Comune di Bologna, il quale si impegnava a custodire “perpetuamente” libri e carte del poeta-professore. Allestiti cataloghi ed inventari, dal 1921 il suo patrimonio è accessibile al pubblico (da: https://www.cittametropolitana.bo.it/cultura/Guida_Biblioteche_2/Titolari/Comuni/Biblioteca_Archivio_Casa_Carducci).