Lo studio di Tullo Golfarelli
Lo studio di Tullo Golfarelli
Genera il pdfNotizie storico artistiche
Datazione
Luogo della ripresa
Bologna
Oggetto
positivo fotografico
Forma Specifica dell'Oggetto
positivo fotografico incollato su cartoncino bordeaux
Materia e tecnica
albumina/carta
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
12,3x17,5; con cartoncino 24x33,5
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
sul retro del cartocino di supporto “Studio di Tullo Golfarelli”
Notizie storico critiche
Tullo Golfarelli (1852 - 1928), scultore di origine cesenate, ebbe diversi studi nel corso della sua vita. Il primo laboratorio ad oggi conosciuto risultava nel 1884 al civico 21 di via Michelina nella sua città di nascita. L'anno successivo era a Roma, dove aveva un suo spazio in piazza Barberini. Nel 1888 si trasferì a Bologna in Palazzo Bentivoglio, edificio a pochi passi dall'Accademia di Belle Arti, sede di tanti studi d'artista. Nel 1895 Golfarelli si era già insediato in quello che fu il suo ultimo studio, al civico 20 di via degli Angeli, presso Porta Castiglione, in quello che era stato l’atelier di Enrico Barberi. Il clima che si ‘respirava’ nel nuovo studio di via degli Angeli è rievocato con grande efficacia nella monografia che Aldo Spallicci dedica allo scultore Alfeo Bedeschi che, poco più che dodicenne, aveva lasciato la casa paterna di Lugo di Romagna per entrare nello studio di Golfarelli a Bologna, dove rimase dal 1899 al 1905. Questa fotografia testimonia proprio l’interno di quest’ultimo luogo di lavoro. Sono ben riconoscibili i modelli per alcune opere famose realizzate dallo scultore: il monumento a Gaetano Simoli (conosciuto come il Fabbro della Certosa), la lunetta dell’antico Ospedale Maggiore e i busti di Giosuè Carducci e di Quirico Filopanti.