Mo va ban a ro'ssc!

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Mo va ban a ro'ssc!

Inventario
BRI / FOT. 358
Categoria:

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
1974
Oggetto
Positivo
Misure immagine (in cm; hxb)
13x18
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul verso è scritto: "ottobre '74 / Mo va ban a ro'ssc!"; nell'angolo superiore a sinistra compare il timbro del fotografo
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Mo va ban a ro'ssc!
Note
La fotografia inquadra un signore con cappello in testa letteralmente immerso dentro un cassonetto per l'immondizia, in dialetto bolognese "rossc"= rusco. Dalla pagina Facebook dell'Associazione "Succede solo a Bologna" apprendiamo che il termine rusco "...deriva dal latino classico ruscus, che significa «pungitopo o arbusto cespuglioso», usato anticamente per fabbricare scope (in botanica il pungitopo è il Ruscus aculeatus L.) Una volta era facile trovare questo tipo di pianta di fianco alle case come protezione dai topi (è da notare che spesso le cantine delle abitazioni erano vere e proprie dispense per la famiglia ed erano luogo ambito dai roditori) e dato che il pattume era solo quel po' che si buttava, tipo ossa o rimasugli di cibo, ecc. che non mangiavano gli animali domestici, lo si buttava “intal róssc".
Praticamente lo buttavano sotto la pianta come concime… e adesso, "al sbatän ancåura intal róssc" (trad.: lo sbattiamo ancora nel rusco)".
Sempre più spesso questi "pittoreschi cercatori" si possono incontrare nei pressi dei bidoni che raccolgono i rifiuti. Il titolo della fotografia è stato desunto dalla scritta probabilmente autografa del fotografo che compare sul verso dell'immagine.