Mongardino (BO), "Le Mingarine"

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Mongardino (BO), "Le Mingarine"

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Inventario
BRI / BO PROVINCIA 2344
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Mongardino (BO)
Luogo e anno di edizione
Bologna, Sasso Marconi, s.d.
Data della ripresa
Anni Sessanta sec. XX° (?)
Timbro di spedizione (Luogo e data)
(?), agosto 1966
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
10,3x14,7
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
La cartolina è viaggiata verso Bologna. Il timbro che si legge è quello di arrivo. La data è 2.8.1966.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Mongardino (BO), "Le Mingarine"
Bibliografia
http://www.lemingarine.bio
Note
A poca distanza da Bologna, adagiata sulle giogaie che, a sud della città, formano i primi contrafforti montani, sorge la ridente località di Mongardino, frazione di Sasso Marconi. L'altitudine si attesta intorno ai quattrocento metri sul livello del mare.
La Villa "Le Mingarine" fu costruita all’inizio del Novecento. Fino a quel momento in quel luogo si trovava una stalla per bovini, con annessa “stanza delle foglie” che ora è una parte della cantina, e che costituisce la parte più antica dell'edificio.
Successivamente si operò una trasformazione che portò l’intera area agricola ad inglobare la Villa.
Sia in epoca longobarda che bizantina questo territorio occupava una posizione strategica, come si intuisce da alcuni nomi di luoghi della zona, dalle numerose case-torri e dagli antichi fortilizi presenti nell’area.
Più tardi l’aristocrazia bolognese si espanse fuori città, anche verso la collina, costruendo palazzi di campagna sia come luogo di ozio sia come sede della propria impresa agricola.
Il curioso nome della villa deriva dalla proprietà della famiglia Minghini, che vi abitò nel Seicento.
A metà del Settecento Gianangelo Belloni, ricco mercante, acquistò "Le Mingarine", già famosa nei documenti dell’epoca per la produzione di uva “molta e preziosa”, e quando -dopo quasi un secolo- la proprietà passò di famiglia, si avvicendarono appartenenti della media borghesia rurale, che le diedero nel corso degli anni l’aspetto attuale.