Panorama della Laguna Veneta al tramonto: il molino Stucky

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Panorama della Laguna Veneta al tramonto: il molino Stucky

N° Inventario
MICH. 0257
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Laguna Veneta
Data della ripresa
primo / secondo decennio sec. XX°
Oggetto
Positivo
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Misure negativo (in cm; hxb)
6x7
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Panorama della Laguna Veneta al tramonto: il molino Stucky
Bibliografia
1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
Note
Socio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. In Veneto visitò diversi luoghi. Come ovvio, Venezia e la sua laguna furono meta di più viaggi nel tempo e, spesso, anche con la famiglia e con gli amici. La ripresa fissa per l'appunto un tratto della grande laguna. A sinistra sembra di riconoscere la silhouette dell'allora Molino Stucky, dal 2007 trasformato nel prestigioso hotel Hilton di Venezia. Fondato da Giovanni Stucky nel 1884 fu il primo mulino alimentato a vapore. L'architetto che lo aveva ideato era Ernst Wullekopf di Hannover e lo disegnò in stile gotico-normanno, con una guglia nella torretta e con pinnacoli. Per farlo avevano distrutto il monastero di monache di San Biagio e Cataldo della Giudecca. Vi lavoravano 24 ore su 24 a turno 1500 operai, per produrre farina e la famosa Super Pasta Stucky. Giovanni Stucky fece la storia della Giudecca. Poliglotta e affascinante (era alto 1,92 m. ed era biondo) fu una figura quasi leggendaria in città. Purtroppo, il 10 maggio 1912 fu assassinato e da quel momento il molino cade in progressivo declino fino alla recente riapertura come hotel di lusso.