Paride Tumburus

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Paride Tumburus

Inventario
BRI / BOLOGNA F.C. 91
Categoria:

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
Anni Sessanta sec. XX°
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
positivo b/n stampato in formato cartolina postale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul recto si riconoscono una dedica e la firma autografa del calciatore. Sul bordo inferiore è stata apposta un'etichetta plastificata autoadesiva con il nome del protagonista.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Paride Tumburus
Note
Le fotografie contrassegnate con la serie inventariale BRI / BOLOGNA F.C. fanno parte di una vasta documentazione di immagini relative alla squadra di calcio cittadina. Tale documentazione fu raccolta dal prof. Antonio Brighetti per il suo sterminato archivio sulla storia della città. Le fotografie riguardano i diversi campi sui quali il Bologna Football Club ha giocato, i calciatori e le squadre che si sono succedute dal 1909 fino ad un più recente passato. Molti sono anche i documenti archivistici, che però saranno sottoposti a diversa e successiva catalogazione. Il Bologna Foot Ball Club nacque ufficialmente il 3 ottobre 1909, presso la birreria Ronzani in via Spaderie, come sezione "per le esercitazioni di sport in campo aperto" del Circolo Turistico Bolognese, presieduto dal Cavalier Sandoni. Fu eletto Presidente Louis Rauch, un odontoiatra svizzero. Arrigo Gradi ebbe la nomina a capitano. Fu lui a introdurre la maglia rossa e blu, mutuandola dal collegio svizzero di Schonberg a Rossbach, dove era stato studente. L'iniziativa di fondare una squadra di football inglese era stata di Emilio Arnstein, un giovane di origine boema arrivato a Bologna l'anno prima. Paride Tumburus (Aquileia, 1939–2015) giocò nel ruolo di difensore o centrocampista. Arrivò al Bologna nel 1959, ad appena vent'anni, conquistandosi presto un posto da titolare nella formazione rossoblu. Esordì in Serie A il 1º gennaio 1960 contro il Vicenza, sua futura squadra, restando titolare per tutto il resto del campionato. Dopo due quarti posti consecutivi (1962 e 1963), arrivò lo scudetto del 1964 con la finale-spareggio vinta contro l'Inter.
Tumburus restò un punto fermo dello schieramento petroniano conquistando altri piazzamenti come il secondo posto del 1966, sempre dietro l'Inter, e il terzo del 1967.
Nel 1968, dopo nove stagioni e duecento partite, lasciò Bologna. Andò a giocare nel Lanerossi Vicenza e successivamente a Rovereto, militante in Serie C. Terminò la sua carriera nel 1971. Successivamente divenne allenatore.
Vestì la maglia azzurra e dopo quattro presenze con una rete nella Nazionale Olimpica, con cui disputò i Giochi olimpici di Roma 1960, e le cinque in Nazionale B, Tumburus esordì in Nazionale maggiore il 2 giugno 1962 contro il Cile ai mondiali cileni. Nei mesi seguenti disputò altre tre gare in azzurro.