Pontremoli (MS): Torre del Cacciaguerra

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Pontremoli (MS): Torre del Cacciaguerra

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Inventario
MICH. 2195/A
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Pontremoli (MS)
Data della ripresa
1902
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta
Misure immagine (in cm; hxb)
24x18
Misure negativo (in cm; hxb)
7x6
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Pontremoli (MS): Torre del Cacciaguerra
Bibliografia
1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
Note
Socio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. Questa ripresa, scattata durante il tragitto tra La Spezia e Pontremoli, mostra una veduta di quest'ultima località, caratteristica città medievale sulla Via Francigena ricca di storia e tradizioni. La torre del Cacciaguerra, altrimenti conosciuta come del Campanone, si trova tra le piazze del Duomo e della Repubblica. Costruita nel 1322 per volere di Castruccio Castracani, faceva parte di una vera e propria fortezza che separava in due la città , lacerata dalle lotte intestine tra Guelfi e Ghibellini.
Fino agli inizi del Trecento non esistevano le due piazze attuali, ma un grande spazio aperto verso il torrente Verde e chiuso verso il Magra dall’antico palazzo del Comune. La fortezza era difesa da tre torri: la Torre del Cacciaguerra era quella centrale ed è l'unica rimasta.Il suo rialzamento e la sua trasformazione in torre campanaria risalgono alla seconda metà del Cinquecento.