Portico dell'Istituto dell'Immacolata in via Galliera

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Portico dell'Istituto dell'Immacolata in via Galliera

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Inventario
BRI 00400, BRI 00401
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo e anno di edizione
Bologna, s.d.
Serie
Bologna scomparsa
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
verticale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n viraggio seppia
Iscrizioni
Il nome dell'editore si legge sul verso, in basso a sinistra, preceduto dal n. 114 A).
Il titolo completo sul recto è: Portico dell'Istituto dell'Immacolata in via Galliera, dirimpetto al Palazzo Aldrovandi.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna, Via Galliera: Istituto dell'Immacolata
Bibliografia
(1) Alberto Menarini - Athos Vianelli, "Bologna per la strada. Fotoconfronti col passato. Seconda serie", Bologna, Tamari, 1975, pag. 67; (2) Giancarlo Roversi, "Bologna Amarcord. La gente, i luoghi e gli umori dal 1900 al 1940", Argelato (Bo), Minerva edizioni, 2013, pag. 91.
Note
Queste antiche case con portici si trovavano in via Galliera, tra via Volturno e il vicolo Caccanemici (chiuso nel 1667). La casa ad un piano fu di Lippo Ghisilieri e le cronache cittadine tramandano che, per una vendetta, nella notte del 12 agosto 1547, fu minata da certo Antonio Massini, altrimenti conosciuto come capitano Gramigna (come l'erba cattiva). L'attentato andò talmente a buon fine, che perfino l'attentatore rimase ucciso. Un servo, considerato traditore, venne impiccato e il suo cadavere fu dato in pasto ai cani.
La casa accanto è documentata nel 1594 come proprietà Duglioli. Gli edifici furono abbattuti nel 1895.