Primo Congresso Nazionale dei Lavoratori della Terra - Bologna, 24 novembre 1901

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Primo Congresso Nazionale dei Lavoratori della Terra - Bologna, 24 novembre 1901

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Inventario
BRI 01539, 01540
Autore

Notizie storico artistiche

Datazione
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Bologna, 24.11.1901
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x9
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
L'esemplare contrassegnato con il n. inv. BRI 01540 è viaggiato da Bologna a Mantova e il timbro postale risale al 24.11.1901.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Primo Congresso Nazionale dei Lavoratori della Terra - Bologna, 24 novembre 1901
Bibliografia
https://www.bibliotecasalaborsa.it/cronologia/bologna.
La cartolina è stata pubblicata in: Antonio Brighetti - Franco Monteverde, "Bologna nelle sue cartoline", Cuneo, L'Arciere, 1986, vol. 1, pag. 22
Note
A Bologna, in Palazzo dei Notai, il 24 e 25 novembre 1901 si svolse il primo Congresso dei Lavoratori della Terra. Parteciparono oltre 700 leghe da tutta l'Italia, sotto la presidenza di Andrea Costa e della mondina di Molinella Adalgisa Lipparini. In quell'occasione si costituì la Federterra, cui aderirono le leghe dei braccianti e dei salariati agricoli, quelle dei mezzadri, dei fittavoli e dei piccoli proprietari, che coltivavano direttamente la terra.
Queste organizzazioni si proponevano di svolgere azioni di solidarietà, resistenza e cooperazione, con carattere di classe. La Federterra iniziò subito ad attivarsi per migliorare le misere condizioni dei lavoratori dei campi, puntando all'elevazione del salario (0,60 lire al giorno per le donne) e alla diminuzione dell'orario di lavoro (circa 14 ore).
Fra gli obiettivi a lungo termine fu votata anche la collettivizzazione della terra, cosa che provocò l'abbandono del congresso da parte dei repubblicani, che vi avevano aderito. Come segretario della Federazione fu eletta Argentina Altobelli, che ne rimase alla guida per diversi anni. Tra gli organizzatori del congresso vi fu anche Francesco Zanardi, futuro sindaco di Bologna, delegato dei braccianti di Molinella.