Ravenna, il porto

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Ravenna, il porto

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Inventario
MISC. / BERT. 190
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Ravenna
Data della ripresa
primo decennio sec. XX°
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta incollata su un cartoncino di supporto color grigio
Materia e tecnica
stampa su carta
Misure immagine (in cm; hxb)
10x8
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sotto il positivo, sul cartoncino di supporto, si legge: 265 / 4/908"
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Ravenna, il porto
Bibliografia
(1) Catalogo della Libreria "Docet" di Bologna pubblicato in occasione dell'edizione 2018 della mostra di libri antichi e rari in Palazzo Re Enzo - Sala Re Enzo tenutasi durante la manifestazione "Salsamentarie. Saperi e Sapori a Palazzo" (Bologna, 21,22,23 settembre); (2) http://www.turismo.ra.it/ita/Scopri-il-territorio/Ambiente-e-natura/Mare_-spiagge/Il-porto-di-Ravenna.
Note
L'album fotografico di cui l'immagine fa parte consta di oltre trecento fotografie di vario formato eseguite nel primo decennio del Novecento. Vi compaiono numerosi protagonisti sia maschili che femminili, vedute, scorci di edifici e di angoli anche bolognesi, personaggi in posa, momenti della Coppa Florio corsa a Bologna nel 1908. Il proprietario della raccolta era molto probabilmente Lodovico Bertani già segretario capo della Camera di Commercio di Bologna e Presidente delle Pattuglie Cittadine dal 1921 al 1927. Il nostro fu un componente della Società degli Achei, un sodalizio goliardico fondato a Bologna nel 1920, che si proponeva di riunire reduci della Prima Guerra Mondiale per "stare allegri alla maniera dei buoni petroniani antichi". Un divertente "ritratto" del Bertani è contenuto nella "Strenna degli Achei" del 1930. Dal riscontro con le notizie contenute nel "medaglione" pubblicato in quest'ultima si è potuti risalire alla provenienza. E' probabile che la fotografia riproduca una parte del porto ravennate. La tradizione portuale di Ravenna risale al I° secolo a.C., quando Augusto vi dislocò una delle due flotte imperiali in virtù della fortunata posizione geografica della città. Il porto continuò a essere attivo e conobbe nuovo splendore in età bizantina. Successivamente, la sua storia fu contrassegnata da interramenti, eventi alluvionali e dai necessari spostamenti da un'ansa all'altra della laguna che circondava la città. Per porre rimedio a questa situazione di declino intervenne nei secoli successivi l'autorità dello Stato Pontificio, tanto che nel 1738 iniziò la sua attività il porto Corsini (così chiamato in onore dei Papa Clemente XII), un canale che si insinua dal mare fino alla città per oltre 11 km.
Lo sviluppo del porto come grande scalo di rilevanza economica internazionale si ebbe solo nell'ultimo dopoguerra.