San Giorgio di Piano (BO), chiesa parrocchiale
San Giorgio di Piano (BO), chiesa parrocchiale
Genera il pdfNotizie storico artistiche
Luogo della ripresa
San Giorgio di Piano (BO)
Luogo e anno di edizione
Bologna, s.d.
Stampatore
Data della ripresa
Anni Settanta sec. XX° (?)
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
10,3x14,7
Indicazione di colore
colore
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
San Giorgio di Piano (BO), chiesa parrocchiale
Bibliografia
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it;
https://comune.san-giorgio-di-piano.bo.it
https://comune.san-giorgio-di-piano.bo.it
Note
San Giorgio di Piano fu centro attivo già in epoca romana.Situato in posizione strategica per scambi commerciali, fu fortificato nel Trecento con opere imponenti di cui restano tracce ben conservate.
Il paese rimase sotto il dominio pontificio fino al 1796, fu poi Comune in epoca napoleonica e vide un rinnovato dinamismo economico e sociale nell'Ottocento, caratterizzato da un'economia rurale che vide prevalenti la coltura della canapa e del grano.
La chiesa parrocchiale sorge nel cuore del centro che ne prende il nome, a 20 km da Bologna. L'edificio, con volumi contigui agli annessi di pertinenza parrocchiale, presenta un'aula voltata a botte con tre navate e cinque cappelle per lato. Le sue origini sono antichissime: numerosi documenti attestano la sua presenza sin dal X secolo e riportano come nell'XI secolo avesse funzione di parrocchia e nel XII secolo di pieve. Dedicata a San Giorgio venne ristrutturata e modificata nel XIX secolo, mentre il campanile risale al secolo precedente.
L’interno custodisce un pregevole dipinto di Antonio Randa raffigurante l"a Vergine, il Bambino e San Giorgio". Interessante anche la copia del "Battesimo di Gesù" del Verrocchio, attribuita a Mario Roversi.
Il paese rimase sotto il dominio pontificio fino al 1796, fu poi Comune in epoca napoleonica e vide un rinnovato dinamismo economico e sociale nell'Ottocento, caratterizzato da un'economia rurale che vide prevalenti la coltura della canapa e del grano.
La chiesa parrocchiale sorge nel cuore del centro che ne prende il nome, a 20 km da Bologna. L'edificio, con volumi contigui agli annessi di pertinenza parrocchiale, presenta un'aula voltata a botte con tre navate e cinque cappelle per lato. Le sue origini sono antichissime: numerosi documenti attestano la sua presenza sin dal X secolo e riportano come nell'XI secolo avesse funzione di parrocchia e nel XII secolo di pieve. Dedicata a San Giorgio venne ristrutturata e modificata nel XIX secolo, mentre il campanile risale al secolo precedente.
L’interno custodisce un pregevole dipinto di Antonio Randa raffigurante l"a Vergine, il Bambino e San Giorgio". Interessante anche la copia del "Battesimo di Gesù" del Verrocchio, attribuita a Mario Roversi.