Terni, piazza Vittorio Emanuele (ora della Repubblica) e via Cornelio Tacito

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Terni, piazza Vittorio Emanuele (ora della Repubblica) e via Cornelio Tacito

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Inventario
MICH. 0567
Categoria:

Notizie storico artistiche

Datazione
Luogo della ripresa
Terni
Data della ripresa
1899
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Misure negativo (in cm; hxb)
6x7
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Terni, piazza Vittorio Emanuele (ora della Repubblica) e via Cornelio Tacito
Bibliografia
1) Attilio Bertolucci, "Italia 1900. Viaggi fotografici di Giuseppe Michelini (1873-1951)", Bologna, Grafis-Zanichelli, 1981; 2) Franca Varignana, "Le collezioni fotografiche bolognesi. Collezioni d'Arte e di Storia Cassa di Risparmio in Bologna" in "Fotografie e fotografi a Bologna 1839-1990" a cura di Giuseppina Benassati e Angela Tromellini, Bologna, Grafis, 1992, pp. 98-100; 3) "Lo specchio d'inchiostro", testo di Michele Smargiassi, immagini d'archivio dalle Collezioni della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna selezionate da Ghigo Roli, Modena, Artioli, 2000; 4) "Domani si parte. Vacanze nel primo Novecento. Fotografie di Giuseppe Michelini dalle Collezioni d'Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale", a cura di Beatrice Buscaroli e Angela Nardi, Bologna, Bononia University Press, 2006.
Note
Socio del Club Alpino Italiano, del Circolo Fotografico Bolognese e del Touring Club Italiano, Giuseppe Michelini compì diversi viaggi fuori Bologna. In tali occasioni raccolse vere e proprie serie fotografiche, come altrettante e puntuali documentazioni di cose viste. A fine Ottocento, viaggiando tra Umbria e Marche si fermò anche a Terni, che da pochissimi anni era diventata sede delle moderne acciaierie. La piazza che qui è ripresa era allora intitolata a Vittorio Emanuele di Savoia. Negli anni la città subì poi, profonde e radicali trasformazioni, in ispecie dopo l'istituzione della provincia di Terni nel 1927. La chiesa di cui a sinistra si intravvede la facciata era quella di San Giovanni Decollato, poi demolita nel 1921. Era stata costruita alla fine del Cinquecento in una delle posizioni più significative del centro storico: si avvaleva di una disposizione a pianta centrale e di un particolare paramento facciata della metà del Settecento.