Testi Grand Prix - Spaccato del telaio per la francese VAP - Velomotor Testi

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Testi Grand Prix - Spaccato del telaio per la francese VAP - Velomotor Testi

Inventario
FF 2446-118

Notizie storico artistiche

Data della ripresa
1964 ca.
Oggetto
Negativo
Materia e tecnica
gelatina bromuro d'argento/ vetro
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Industria motociclistica - Velomotor Testi (Testi, Erio) - Motociclette - Ciclomotori - Schemi grafici - Modelli - Meccanismi - Sachs
Bibliografia
Pezzella Letizia, Fototecnica Artigiana e Fototecnica Bolognese. Industria, artigianato e commercio nel fondo fotografico del Museo del Patrimonio industriale, in "Scuola officina", n. 2, luglio-dicembre 2007, pp. 4-7; Campigotto Antonio, Grandi Maura, Ruffini Enrico, Moto bolognesi del dopoguerra, 2008, pp. 177-179; Salina Nicola, Velomotor Testi - Una lunga storia...finita troppo presto, Milano, 2011
Note
Erio Testi con la “Velomotor Testi di Erio Testi” prosegue di fatto l’attività del padre (già Officine Meccaniche Umberto Testi) mantenendo anche la produzione di biciclette con sede in Via dell’Industria, 9 a San Lazzaro di Savena (BO). Fondata da Erio Testi riprese tutte le attività della ditta paterna fallita nel 1958. In breve tempo sviluppò tutta la produzione indirizzandola verso i mercati esteri, arrivando a esportare in più di trentasei paesi tra europei, africani e nord americani. Si passò dalla produzione di mille esemplari l'anno della ditta paterna a oltre ventimila esemplari (tra i vari modelli) nel 1968. Nel 1969, la joint-venture con la francese Gitane, consacra la presenza della Ditta di Erio Testi nel mondo delle due ruote; a questa, seguiranno nuovi accordi con altre case europee (Horex, Standard, Kerry Capitano, Superia e altre ancora), che porteranno la Testi a produrre l’intero ciclomotore al quale, su scelta del partner, verranno montati motori prodotti da altri marchi oltre ai Minarelli (principalmente Franco Morini, Sachs, Anker Laura). Nel 1981, la Ditta Velomotor Testi si trasforma e diventa, dato il volume degli affari raggiunto, una Srl e Erio Testi ne rimane ovviamente, l’Amministratore.
Nel 1984, per l’interessamento di una finanziaria americana, Erio Testi viene chiamato a realizzare un impianto di produzione per ciclomotori in Cina, nella regione del Foshian. Nascono così tre Società tra di loro indipendenti, ma legate commercialmente, la FOSTI Italiana, una americana e una cinese. Nel 1986 Erio Testi lascia le redini dell’Azienda al genero Guido Totta, proprio nel momento di maggior tensione finanziaria e crisi di mercato. Nel 1987 i partner cinesi iniziano una produzione indipendente dei modelli progettati da Testi, senza sottoscrivere nessun accordo. Del 1988 l’ultima apparizione del marchio Testi al Salone del Ciclo e Motociclo di Milano, purtroppo senza un adeguato ritorno delle vendite, fino al fallimento del luglio 1988. Il servizio fotografico comprende numerosi elaborati grafici che raffigurano spaccati del telaio, in particolare lo spaccato della Testi Grand Prix (1959) per la francese VAP: predisposizione per motore Sachs.