Tossignano (BO), Sagra della Polenta (1622-1953)

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Tossignano (BO), Sagra della Polenta (1622-1953)

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Inventario
BRI / BO PROVINCIA 140
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Tossignano (BO)
Luogo e anno di edizione
Bologna, Tossignano, s.d.
Data della ripresa
Anni Cinquanta sec. XX°
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
cartolina postale
Orientamento
orizzontale
Misure immagine (in cm; hxb)
10,3x15
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Tossignano (BO), Sagra della Polenta (1622-1953)
Note
Tossignano è una frazione di Borgo Tossignano, divenuto sede del comune nel 1954. Sorge nella Valle del Santerno, nei pressi della confluenza col Rio Mescola. Il paese è' situato ad un'altezza di m. 272 sul livello del mare, sulla dorsale rocciosa comunemente nota come "Vena del Gesso". Dista da Imola circa diciassette chilometri ed è un noto centro di soggiorno estivo. Duramente colpita dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale, la località è stata ampiamente ricostruita. La Sagra della Polenta ricordata da questa cartolina ha origini antiche. E' infatti dal 1 febbraio 1622 che il Martedì Grasso viene festeggiato a Tossignano con grandi abbuffate di polenta ben condita con salsiccia e formaggio, offerta gratuitamente ai paesani e ai forestieri. Il tutto ebbe inizio mentre era governatore di Tossignano Leonardo Scincia di Sermoneta: in quegli anni duri, caratterizzati da guerre e da pestilenze, un tal Mastrantonio da Farneto, tipo buontempone e gaudente, propose di sollevare il morale festeggiando in modo curioso e particolare l’ultimo giorno di carnevale. Da allora -quindi- questa festa, che si celebra con qualsiasi tempo, non ha subito interruzioni, ad eccezione degli anni della guerra. Nel 1998 si è perfino costituita ufficialmente in Tossignano l’Associazione dei Polentari d’Italia, alla quale hanno aderito tredici comitati che organizzano sagre o feste della polenta su tutto il territorio nazionale. Nell'immagine è ben riconoscibile la chiesa di San Girolamo, antico tempio officiato dai Carmelitani dal 1858 al 1873 e dai Minori Osservanti dal 1873 al 1884, ben restaurato in anni recenti.