Venola (Marzabotto), la "Torre" di Pian di Venola: veduta

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Venola (Marzabotto), la "Torre" di Pian di Venola: veduta

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Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Venola (Marzabotto)
Data della ripresa
1939
Oggetto
Positivo
Forma Specifica dell'Oggetto
stampa su carta
Misure immagine (in cm; hxb)
18x24
Misure negativo (in cm; hxb)
lastra 10x15; negativo su pellicola 6x7
Indicazione di colore
b/n
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Venola (Marzabotto), la "Torre" di Pian di Venola: veduta
Bibliografia
Luigi Fantini, "Antichi edifici della montagna bolognese", Bologna, Alfa, 1971, vol. II/716, pag. 475.
Note
Il territorio di Marzabotto si trova in quel tratto di Appennino Tosco-Emiliano, fra Bologna e Firenze e verso il Modenese, che fu nell'alto Medioevo il confine, più volte conteso, fra i Longobardi e gli Esarchi di Bisanzio che avevano la sede in Ravenna; gli stessi luoghi furono, alcuni secoli più tardi, il punto di confine e di conflitto fra gli Imperatori, il Papato ed il nascente Comune cittadino. La frazione di Venola si trova a circa due chilometri dal capoluogo ed è oggi un centro commerciale attivo. Luigi Fantini scattò questa fotografia il 28 agosto 1939. Nella pubblicazione del 1971 annotò che la "Torre" era stata distrutta per eventi bellici nel 1944. Nel 1907, in questa casa, crollò un soffitto. Dallo squarcio provocato emersero parecchie armi. "Il Resto del Carlino" dell'1-2 marzo pubblicò allora un articolo nel quale si raccontava che nel 1843, ai tempi dei moti carbonari di Savigno, il proprietario dell'edificio -certo Giuseppe Minelli- era stato un aderente alla "Giovane Italia" e che era stato condannato a dieci anni di reclusione per aver dato asilo ad alcuni fuggiaschi dopo il fallimento dell'insurrezione.