Don Giovanni Battista Bassi, rettore del beneficio di Sant'Antonio Abate nella Chiesa di San Silvestro di Crevalcore (diocesi di Nonantola), concede ad Antonio Maria Vaccari la locazione enfiteotica di un terreno in località Marano (nel contado di Bologna) che anni prima era stato concesso a Giacomo Mazzoni
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 049/01
I fratelli Andrea e Antonio del fu Marco Ospitali di Mongardino con Domenico del fu Benedetto Donesi di Anzola cedono a Giacomo di Giacomo Filippo Bernardi di Gesso le loro ragioni relative ad una sicurtà concessa anni prima a favore di Ruatti (Rovatti)
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 048/18
Musical instruments at the South Kensington Museum
Categorie: Collezione Tagliavini, Stampe
Inventario: TAG.S33
Il nobile Giulio Camillo del fu Giovanni Francesco Fantuzzi (che nel 1588 aveva affittato per sette anni dei terreni, nelle località di Minerbio e Altedo, a Giovanni Battista del fu Guarisco Calvi, che nel frattempo ha saldato quanto dovuto per tale affitto) per soddisfare Giovanni Battista Calvi di un credito che vanta contro Carlantonio Fantuzzi (fratello di Giulio Camillo) gli concede in locazione un terreno ad Altedo
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 046/39
Il Gonfaloniere di Giustizia (Annibale Campeggi) e gli Anziani del Popolo e del Comune (Annibale Pepoli priore, Alberto Caprara, Annibale Malvezzi, Guido Ascanio Orsi, Francesco Parati, Filippo Hercolani; assente Francesco Dall'Armi) approvano la concessione di un aumento di provisione per Domenico Capelli soprannumerario dei Donzelli degli Anziani
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 046/27
Matteo del fu Alessandro da Parma (detto da Fossa Cavallina) vende alle monache Clarisse del Monastero dei Santi Naborre e Felice (rappresentate, fra le altre, dalla badessa Cornelia Malvezzi) i miglioramenti di sua pertinenza su terreni collocati nella parrocchia di San Giuliano appena fuori le mura di Bologna
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 046/11
Baldassarre del fu Gabriele Mazzanti di Bagnarola vende a Servadio del fu Antonio Maria Fabbri di Mezzolara (che agisce anche a nome dei suoi fratelli Sforza, Angelo Michele, Nicolò, Costante e Pietro) un terreno in località Bagnarola (oggi frazione del Comune di Budrio)
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 045/71
Il pollarolo Marco del fu Guarisco Calvi, in quanto procuratore del nobile Flaminio Fontana cubiculario pontificio, vende al "bancherius" (cambiavalute) Giovanni Battista del fu Guarisco Calvi due botteghe poste nella parrocchia dei Santi Barbara e Ippolito, che Giovanni Battista Calvi già alcuni anni prima aveva ottenuto in affitto da Dorotea, madre di Flaminio Fontana
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 045/68
Il notaio Pietro del fu Ludovico Dall'Olio e il maniscalco Marco Antonio del fu Matteo Bertoli di Mantova (che negli anni precedenti avevano comprato dei terreni, in località Padulle, cum pacto francandi, da Giovanni Antonio Pasquini contemporaneamente affittandoglieli) rilasciano liberatoria al Monastero di San Girolamo di Casara dei Certosini (rappresentato dal priore Girolamo Legnani di Milano) essendo stati pagati da Pasquino Pasquini di quanto loro dovuto
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 045/28
Il giovane Domenico del fu Guarisco Schenni (alias Calvi), nativo di Costa del Moglio (diocesi di Bergamo), ad istanza di suo fratello Giovanni Battista Schenni, riconosce la validità dell'avvenuta divisione dei beni paterni fra i cinque fratelli (Domenico, Giovanni Battista, Antonio, Marco Antonio e Bartolomeo)
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 045/20
Il giovane Marco Antonio del fu Guarisco Schenni (alias Calvi), nativo di Costa del Moglio (diocesi di Bergamo), ad istanza di suo fratello Giovanni Battista Schenni, riconosce la validità dell'avvenuta divisione dei beni paterni fra i cinque fratelli (Marco Antonio, Giovanni Battista, Antonio, Domenico e Bartolomeo)
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 045/19
Il nobile Antonio del fu Ippolito Grassi, padre e procuratore di don Ippolito Grassi abate commendatario del monastero di Santa Maria di Monte Armato (oggi Comune di Ozzano dell'Emilia) dei Monaci Benedettini Vallombrosani, concede in enfiteusi per 29 anni, in nome dell'abate commendatario, a Pantasilea (figlia di Giacomo Fabbri e moglie di Florio del fu Virgilio Armi) e a sua sorella Dorotea Fabbri un terreno nella contrada Torleone della parrocchia bolognese di Santa Maria Maddalena
Categoria: Manoscritti Sassoli
Inventario: Ms. Sassoli 045/12