Alfredo e Cesira Testoni nel giardino di villa "La Lubbia" a Casalecchio di Reno

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Alfredo e Cesira Testoni nel giardino di villa "La Lubbia" a Casalecchio di Reno

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Inventario
TEST. 36
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Casalecchio di Reno (BO)
Data della ripresa
secondo decennio sec. XX
Oggetto
Positivo
Materia e tecnica
positivo b/n incollato su cartoncino
Orientamento
verticale
Misure immagine (in cm; hxb)
14x10
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Nell'angolo superiore destro del verso compare la numerazione PG 313
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Alfredo e Cesira Testoni nel giardino di villa " La Lubbia" a Casalecchio di Reno
Bibliografia
1) Franco Cristofori "Alfredo Testoni. La vita, le opere, la città", Bologna, Alfa, 1981; 2) "Alfredo Testoni. Sotto i portici e dietro le quinte", a cura di Davide Amadei e Vittoria Coen, Bologna, Minerva Soluzioni Editoriali, 2003
Note
Alfredo Testoni (Bologna, 1856-1931) è stato commediografo, giornalista, poeta e sceneggiatore cinematografico. Il suo esordio avvenne con la collaborazione a vari giornali: "Capitan Fracassa" redazione romana (1886); "Il Resto del Carlino" (dal 1897); "Ehi! Ch'al scusa" di cui fu uno dei fondatori (1880); "Il Panaro" di Modena ecc. ecc.. Nel 1888 fu segretario dell'Esposizione Emiliana. Nel frattempo, scriveva versi in dialetto e componeva i primi saggi teatrali, quali: "La boria d'un nome" (1874); "El tropp è tropp" (1878); "Le disgrazie di Fagiuoli" (1881) ecc.. Come commediografo si affermò proprio grazie ad una trilogia di testi scritti in vernacolo bolognese ("Interiarì" nel 1881; "Scuffiareini" nel 1882 e "I Pisuneint" nel 1883). In versi compose "I sonetti della Sgnera Cattareina" (1904), ma il trionfo fu decretato dalla commedia in italiano "Il cardinale Lambertini", rappresentata per la prima volta a Roma nel 1905. Quest'ultimo lavoro continua ancora oggi ad essere inserito nel repertorio di molte compagnie teatrali e ne furono tratte addirittura tre versioni cinematografiche (1920-1934-1955). Nel tempo ne produsse anche una versione in dialetto. Nel 1888, insieme agli attori Argia Magazzari e Augusto Galli costituì la Compagnia stabile del teatro bolognese, che diresse per parecchi anni. Nel 1923 fu a capo della nuova compagnia fondata da Angelo Gandolfi. Altre sue pubblicazioni sono: "Bologna che scompare" (1905) e "Aneddoti bolognesi" (1929). "Ottocento bolognese" e "Teatro bolognese" uscirono entrambi dopo la sua scomparsa, nel 1933. Nessun altro scrittore come lui ha espresso la sua bolognesità, proprio anche con lo scopo di favorire la conoscenza "culturale" della lingua locale. Tant'è che il suo nome fu presto noto a livello nazionale. Questa fotografia, che lo vede in posa quasi romantica insieme alla moglie Cesira, è stata scattata a San Biagio, località nei pressi di Casalecchio di Reno, nel giardino di villa "La Lubbia", acquistata da Testoni dopo il compimento dei cinquant'anni e dopo aver raggiunto una buona posizione economica. La costruzione -peraltro ancora esistente- è costituita da un piano seminterrato e da due piani sopraelevati cui si accede attraverso una scala a due rampe. L'edificio fu di proprietà del commediografo dal 1910 al 1919. Qui Testoni trascorreva i mesi estivi e compose sette lavori in vernacolo e diciannove commedie in italiano tra cui “Il nostro prossimo” e “Cenerentola”. Sempre qui ebbe spesso ospiti anche illustri, che invitava a pranzi e cene e organizzò memorabili feste per gli amici. Sulle quattro porte laterali fece dipingere all’amico Augusto Mariani (in arte Nasìca) quattro cartigli a grandi volute.