Bologna, Piazza dei Tribunali

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Bologna, Piazza dei Tribunali

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Inventario
TEST. / SONETTI FIACARESTA 4
Autore

Notizie storico artistiche

Luogo della ripresa
Bologna
Data della ripresa
1903 (?)
Oggetto
Positivo
Materia e tecnica
positivo b/n incollato su cartone
Orientamento
verticale
Misure immagine (in cm; hxb)
9,5x12,5
Indicazione di colore
b/n
Iscrizioni
Sul verso del cartoncino di supporto sono state apposte le numerazioni 19 e PG 299
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Bologna, Piazza dei Tribunali
Bibliografia
1) Alfredo Testoni, "I sonetti dèl fiacaresta" (illustrati da Alfredo Baruffi), Bologna, Zanichelli, 1903; 2) Franco Cristofori, "Alfredo Testoni. La vita, le opere, la citta" Bologna, Alfa, 1981; 3) "Alfredo Testoni. Sotto i portici e dietro le quinte", a cura di Davide Amadei e Vittoria Coen, Bologna, Minerva Soluzioni Editoriali, 2003.
Note
Nel 1903 la Casa Editrice Zanichelli pubblicò "I sonetti dèl fiacaresta" di Alfredo Testoni. I diciannove sonetti, raccolti in un opuscolo di poche pagine, erano illustrati da altrettante fotografie incorniciate da illustrazioni realizzate da Alfredo Baruffi (Bologna, 1876 - 1948) . Soggetto delle fotografie era sempre un vetturino intento ad accompagnare una coppia di turisti in visita ai luoghi più significativi di Bologna. I positivi ritrovati nell'archivio personale di Testoni sono cinque e vengono qui riproposti secondo la sequenza riportata dalla numerazione posta sul verso del cartone di supporto. Nella pubblicazione di Zanichelli accompagna il sonetto n. XIX (Soliloquio). Non vi è dubbio che le fotografie siano un curioso quanto inusuale documento della città nei primi anni del Novecento. Il termine "fiacaresta" deriva da "fiacre", vocabolo francese, che fu importato a Bologna, dove il vetturino divenne immediatamente "al fiacaresta". Tale popolare figura fu celebrata anche da Carlo Musi in una delle sue canzonette. Nel 1880 comparvero i primi tram a cavalli e i vetturini cominciarono a soffrire di una crisi che si acuì nel 1903 quando entrò in funzione il primo tram elettrico. In realtà, le carrozze sopravvissero ancora un po' per essere poi definitivamente dimenticate con lo sviluppo meccanico dei trasporti. In questa immagine i turisti sostano in piazza dei Tribunali. La piazza fu creata tra il 1824 e il 1826 per volontà del principe Felice Baciocchi, marito di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone. Questi aveva infatti acquistato il palazzo Ruini, poi Ranuzzi, ora sede dei Tribunali. Grazie alla sua iniziativa, la piazza prese il suo nome, ma fu poi sostituito nel 1874 con l'odierna intitolazione. Per un breve periodo, tra la prima e la seconda guerra mondiale, mutò ancora per poi tornare definitivamente alla attuale nel 1945.