Lino Selvatico, Ritratto dell'attrice Vera Vergani

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Lino Selvatico, Ritratto dell'attrice Vera Vergani

Inventario
TEST. / RITRATTI 67
Autore:

Notizie storico artistiche

Luogo e anno di edizione
Milano, s.d.
Data della ripresa
Anni Venti sec. XX° (?)
Timbro di spedizione (Luogo e data)
Roma, 30 aprile 192...
Oggetto
Positivo
Materia e tecnica
cartolina postale
Orientamento
verticale
Misure immagine (in cm; hxb)
13,2x8,5
Indicazione di colore
colore
Iscrizioni
La cartolina risulta viaggiata da Roma verso Bologna. Purtroppo, il timbro postale risulta parzialmente illeggibile. Sul verso messaggio e firma autografa dell'attrice ritratta.
Fondo/Raggruppamento
Soggetto o iconografia
Lino Selvatico, Ritratto dell'attrice Vera Vergani
Bibliografia
"Alfredo Testoni. Sotto i portici e dietro le quinte", a cura di Davide Amadei e Vittoria Coen, Bologna, Minerva Soluzioni Editoriali, 2003.
Note
Il ritratto fotografato è quello di Vera Vergani (Milano, 5 febbraio 1895 – Procida, 22 settembre 1989), una delle più note ed applaudite attrici italiane degli anni Dieci e Venti del Novecento. Suo fratello era Orio Vergani, noto giornalista, fotografo e scrittore. Esordì giovanissima in teatro, dove lavorò con i più grandi protagonisti del tempo quali Ruggero Ruggeri e Dario Niccodemi. La sua interpretazione de "La figlia di Jorio" ebbe le lodi dell'autore Gabriele D'Annunzio. Per il cinema lavorò soprattutto tra il 1916 e il 1921. Nel 1930, all'apice della fama e del successo, si sposò con il Comandante Leonardo Pescarolo, conosciuto durante un viaggio transatlantico per una tournée. Il matrimonio comportò il suo abbandono delle scene. Ebbe due figli: Vera, che diventerà la moglie del regista Giuliano Montaldo, e Leo Pescarolo, futuro produttore cinematografico. Dopo la morte del marito lasciò Milano per stabilirsi a Procida, dove morì a novantaquattro anni compiuti e dove fu sepolta. L'attrice recitò nel film "La Modella" la cui sceneggiatura era stata scritta da Alfredo Testoni nel 1919. Lo spunto ispiratore era stato la omonima commedia del 1907. Il film -prodotto dalla Ulpia Film di Roma- ebbe la prima proiezione a Roma il 4 febbraio 1921; mentre a Bologna si tenne il 9 maggio 1922 al cinema Fulgor.